VINCOLO DI TOGA, alias Iustitiae Mea.
Perché quando sento una notizia che riguarda la legge italiana, specie in Calabria, mi si drizzano le orecchie?
Sarà forse un caso, come la vicenda di una decina di giorni fa, riguardo lo sgombero forzato delle villette di Caminia, anzi più che villette erano Bungalows, esistenti dai fine anni 60, costruite a 90 mt dal mare,come facevano tutti in quel periodo, giudice compreso, ad 1 chilometro e 300 metri + a nord. Si, avete capito benissimo. Praticamente di rimpetto alla favolosa scogliera del Blu70, dove il compianto Pietro di Ippolito, realizzava un sogno, dedicato alla musica, per la gioventù calabrese e non solo, un giudice, tomo tomo e cacchio cacchio, realizzava un villone, a 16 metri dal mare, in barba a tutti gli scenari paesaggistici e faunistici, che oggi, i suoi colleghi del Tribunale hanno deciso diversammente, invece, l'abbattimento delle villettine, meno blasonate oltre che meno-quadrate, dei residenti locali di Staletti. Di certo i Carabinieri e Capitaneria di porto, non busseranno al proprietario togato, in quanto intoccabile per procura causam. Come è certo, che 16 mt, valgono più dei 90 di Caminia, solperche' siano di rosso TOGA, e non rosso di popolo. Oramai, noi Calabresi, siamo sempre più stretti nella morsa della casta dei giudici, sia che siamo, meno o più, fuor di legge o fin nel pensiero, a parer mio.
Enrico Cotilli.
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