19/02/2020 - SPAGHETTI ai cigoli.
Piatto epocale, quando ancora non si parlava di unità d'Italia e ne di Napoleone, in un'inesistente mercato alimentare, se paragonato come quelli di oggi, questa ricetta trovava indubbia utilità nelle famiglie italiane. Pregiato nella fattura, con i cigoli provenienti dalla lessatura del maiale, ruspante allevato. La denominazione dei CIGOLI, intesa come parola è comunque diversa, già nella stessa Calabria ha altri nomi.
Dopo una cottura e paziente lavoro con il cucchiaio grande in legno, il fondo dei grassi e dei nervetti con la carne, venivamo ridotti a piccolissime dimensioni. A fiamma spenta, calata l'alta temperatura, questa lavorazione finale mista di questi pezzetti, veniva versata nei recipienti di ceramica o nei boccacci di vetro da tiepidi. Finito di sistemare questi CIGOLI, il grasso che rimaneva veniva comunque conservato in questi tipi di recipienti, per essere successivamente usato nella cucina, come olio di frittura o di condimento generico.
Uno di questi usi successivi, trovava posto nella pasta di oggi, con peperoncino e pecorino grattugiato.
L'inverno si usava il peperoncino pestato in polvere, donando un caratteristico colore rosso ruggine al piatto, misto al bianco giallastro del pecorino. Questo piatto, è quasi introvabile, anche se qualche macelleria locale, può garantirne la disponibilità ma sicuramente non lo stesso sapore e profumo di un buon maiale.
Buon appetito a tutti. DONNA Perfetta .
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