Il risotto alla TARANTINA, rispecchia analoga Ricetta delle linguine, fatte in egual modo, con un piccolo cambiamento. Mentre nelle linguine viene fatta prima una prebollitura in acqua bollente, nel risotto questo non esiste, e deve essere cotto di sana pianta crudo nel padellone grande, aggiungendo a poco a poco, l'acqua di cottura leggerissimente poco salata, anzi, per essere perfetta non dovreste aggiungervi sale alcuno, in quanto che le vongole e le cozze provvederanno a dare una salatura naturale. Difatti, aggiungendo i frutti di mare e salando l'acqua, sebbene poco, rischiereste di rendere immangiabile il risotto, che non deve essere troppo salato. Eventualmente solo dopo che è quasi alla fine della cottura "AL DENTE", Vi conviene assaggiarlo ed eventualmente decidere poi se aggiungerne di vostro pugno. Il resto viene solo. Giratelo bene, levando I gusci in eccesso, e lasciando e due pugni giusto per l'estetica ma anche la voglia di magiarli con la bocca, anziché la forchetta, ma senza esagerare. In una cena di gala ciò non sarà permesso, perché le regole vanno sempre rispettate, specie in presenza del Re d'Italia, S. A. R. Emanuele Filiberto di Savoia. noto frequentatore di conviviali celebrativi. Enrico Cotilli P. S. - Ingredienti per quattro. -
500 gr. di riso 500 gr. di cozze- gr. di vongole veraci
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