Ricordiamo il compianto Enzo Tortora, arrestato e martirizzato da tre Giudici. A questo triste capitolo di 42 anni fa, non possiamo esimerci di ricordare, quante vittime hanno avuto eguale o superiore trattamento carcerario, ad opera dei pubblici ministeri che si sono rivelati pericolosi aguzzini, coperti dal manto rosso del loro potere politico giudiziario. La Riforma Giudiziaria in essere, deve essere ben forbata apposta per questi signori che delinquono nella "loro legalità". Non è possibile continuare con questo loro strapotere. La loro pacata, ma criminale azione contro chicchessia, non può essere tollerata oltremodo. Il Ministro Nordio deve procedere ad un più radicale cambiamento, delle due parti di giudizio, in modo più separabile possibile, senza remore e distinguo, impiantando un ferreo regolamento con responsabilità civile e penale, perché i giudici sono uguali come tutti i cittadini italiani. Basta culi e camicia. La Riforma è anche chiamata a rendere le forze di polizia più indipendenti da questa Casta. Ogni errore si paga, sia civile e penale, anche per loro. Non è possibile che un pinco pallino di Ufficiale di polizia giudiziaria, imperversa nella vita privata di qualsiasi cittadino italiano, anche se ha avuto precedenti penali. Le contestazioni vanno formulate con prove certe, testimoni sicuri, armi del delitto, moventi. Dovrà essere resa una piena ed imbattibile accusa. La legge sulla Associazione Mafiosa, destinata appunto ai mafiosi, non può essere attinta e bevuta, come un drink. Servono prove comprovate matematicamente. I video e le intercettazioni, devono servire solo da indirizzo alle indagini. Non è possibile, che due persone filmate si stringono la mano, o parlano cordialmente, debbano "essere considerati mafiosi o contigui ad essi". Questa tecnica va totalmente ridefinita, comprese le responsabilità dei giudici terzi a sostegno o meno per avvalorare la permissibilita" del mandato di cattura. Tutte queste relazioni strategiche che i magistrati hanno fino adesso giovato, devono essere totalmente rifatte o abolite, se in contrasto con il sistema Costituzionale, nella fattispecie ed in presenza di persone mai giudicate colpevoli di reati specifici mafiosi. I reati specifici, non possono basarsi sulla associazione a delinquere di st po mafioso. Quest'ultima si è rivelata un facile strumento dei giudici per arrestare persone o mafiosi senza prove. Questo è solo orrendo, quanto il loro stesso sistema medievale. Enzo Tortora, per queste orrende basi di giustizia e manette a gogò, ha pagato con la vita. Altra tegola da frantumare, è la questione politica nella magistratura. O dentro o fuori. Non esiste, che i Grasso facciano quello che vogliono, nelle aule, in parlamento, in televisione, ciò è vergognoso. Il giudice è sacro, ma per questo deve essere puro e fuori ogni parte. Enrico Cotilli
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