14/03/2026 - QUALE È QUELLA GIUSTA?
Soffermandomi su quale sia, più o meno "la parte giusta", bisogna da intendere cosa o quale sia. Sento e vedo dire che, "Noi stiamo dalla parte della Costituzione", ma siamo sicuri che sia vero? Oppure sento anche dire "per difendere la Costituzione"..! SBAGLIATO..!!!! Perché?
È sbagliato questo tipo di specchietto per allodole, perché la risposta più giusta anche letteralmente parlando, dovrebbe essere, "NOI STIAMO DALLA PARTE DEL POPOLO" o "NOI SIAMO CON IL POPOLO".
Ne consegue quindi, nel caso, della prima asserzione, un forte lancio di pomodori belli maturi. Diciamo la verità, se li sono meritati. Perché è il popolo quello che fa la Costituzione, e non il contrario.
I giudici, dovrebbero solo AMMINISTRARLA, ma in settantanove anni ne hanno abusato 32mila volte, cioè quattrocentocinque volte l'anno. Un pò troppo, credo..!
Perché adesso ci tirano la giacca, dicendoci da che parte stare...??? Hoc erratum est. Questo è sbagliato. Totalmente, direi. Se è il popolo italiano, a firmare ed accettare la Costituzione, con lo stesso senno dovrebbe essere lo stesso popolo, a decidere cosa sia giusto o meno. Ma soprattutto, mettere anche chi amministra la giustizia, allo stesso piano di tutti i cittadini italiani. In parole povere, quello che è chiesto nella prossima tornata referendaria, di approvare.
Una volta si faceva prima. Se al popolo non gli stava bene, quel che uno asseriva, erano pomodori da tutte le parti, ma anche uova marce. Adesso politici e giudici di un certo pensiero, si prendono per mano in tv, e ci cantano con faccia innocente la canzone di Albano, Felicità..!
Mi sembra un pò inconveniente e ridicolo. Moltissime persone, hanno pagato a proprie spese ed a caro prezzo questa "canzuncella sdolcinata", benché bella.
Sulla Giustizia e sull'insano uso ed abuso, l'Italia di oggi, sta facendo un amaro rendiconto sulla vita attuale della società italiana, ed a caro prezzo.
- Criminalità in primis.
- Strafalcioni giudiziari.
- Abusi di potere da sedicesimo secolo, arresti senza prove, ricorso all'uso del 41 bis col semplice sospetto o la relazione di polizia giudiziaria ben addomesticata.
Giusto per far degli esempi. Carriere di politici inserite in inchieste con delinquenti veri, distrutte. Suicidi a catena. Devo dire altro? Mi pare che basti.
- Non parliamo della situazione migranti, perché l'argomento è talmente vasto che ci si perde dentro. Uno sguardo solo, sulle rapine dei signori migranti, che a volte rimangono essi stessi vittime di italiani che difendono le loro famiglie e beni.
Su queste ultime tragedie, stupri compresi, i giudici, fino adesso non mi sembra che siano stati a favore della giustizia.
- Si limitano, sempre i giudici, ad arrestare o rinviare a giudizio, i malcapitati italiani, che hanno saputo difendersi in frazioni di secondi, inducendoli anche a fare pagare gli eventuali danni ai parenti dei poveri criminali deceduti.
- Uguale moneta, la ricevono Le Forze di Polizia che incappato in conflitti a fuoco e conseguenti delinquenti deceduti.
Tutto questo è assurdo in semplici parole.
A questo punto della storia di oggi, ci chiediamo, quale è la parte giusta, a cui dovremmo scegliere? Se l'umanità e l'amore verso il prossimo, ci contraddistinguono come italiani. La carità ci nobilita nell'animo. Ma la parte della giustizia, deve sempre pendere per il popolo, e non il contrario. Far finire questo strapotere giudiziario, è solo la prima tappa. Sono sicuro che ci attenderanno altre scelte, ma sono i politici a doverle fare, anteponendo sempre il popolo italiano alla legge. Altra tappa sarà l'articolo 109 della C.I. molto importante. Ci vorrà tempo. Si.
È la sola risposta alla libertà. Enrico Cotilli
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