- 18/05/2021
- PASTA ALLA Norma.
- Ma ditemi un po', che cosa gli manca a questa pasta? Gli manca solo la parola, magari del fu Maestro Vincenzo Bellini..!
- Ditemi quello che vi pare, ma io ho fatto tris. Segreti a parte, in questo piatto c'è la salsa Cotix. Passate un paio di kg di pomodori, tipo S. Marzano (se sono disponibili), se ancora non è ora.. visto che siamo ancora a maggio, rimediate dei buoni pomodori rossi, sbolliteli un po' e poi passateli nel passatutto.
- Quando avrete raggiunto almeno 1500 ml di buon passato, preparatevi un bel sughello col basilico napoletano, quello a foglia larga con tanta cipolla, e fatelo andare, piano piano..!
- Nel frattempo rimediate un paio di Melanzane, di quelle viola, non mettetele direttamente nel sugo, fatele prima friggere a dadoni, appena dorate mettetele a dimora aperta nella carta assorbente, e, levategli tutto l'olio di frittura, appena fatto questo mettetele subito nel sugo di prima, girando pian piano.
- La ricotta è forse il vero segreto. Io la metto di pecora e l'acquisto da qualsiasi pastore, beninteso se mi trovo in paese, caso contrario, qua a Soverato abbiamo eccellenti negozi caseari della zona del soveratese, cui possiamo servirci per "alcuni" ad occhi chiusi, sia di pecora che di mucca, (con latte locale).
- Stavo dicendo, ne basterà una ricotta da 500 gr., quale tipo dipenderà dal vostro gusto. Nella ricetta del M.tro Bellini, mi pare che si parla di ricotta vaccina, quindi di mucca, più leggera ed anche più dolce. Quella di pecora ha un sapore più forte, che non a tutti piace, ma io ne vado matto.. perché mi ricorda da piccolo quando passava il pecoraro nel il mio paese. Mia nonna, Carolina Spada di Petrizzi, le prendeva sempre fuori casa col piattino, mentre il pastore le faceva scendere dai loro stretti cestini lunghi circa 10 cm.
- Insomma, erano altri tempi, si, certo, ma adesso usano le formine di plastica bianca, quella denominata di tipo alimentare, ma per me rimane sempre plastica. La formina di vimini che sgocciolava nel piatto assieme alla ricottina, ancora tiepida, era molto più bella, caratteristica quanto naturale.
- Chiusa la parentesi ricotta. Dopo due ore di un sugazzo favoloso, che emana profumi intensi e sopraffini, calate i rigatoni nell'acqua bollente col sale, e dategli la giusta cottura. Non parliamo "che tipo" di pasta, altrimenti facciamo notte.
- Avrete senz'altro capito che tutti e tre gli ingredienti, formano questa meravigliosa ricetta di metà ottocento, da assaporare con attenzione e gusto. Invito tutti gli estimatori, della pasta alla Norma, a seguire... paro paro.. queste indicazioni di poco conto, ma molto sentite.
- Buon appetito a tutti. DONNA Perfetta
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