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L'AFFARE GARLASCO.

L'AFFARE GARLASCO.



L'affare Garlasco - Dov'è finita la privacy dei due principali interessati? Specifichiamo che solo due sono gli interessati, una, Chiara Poggi è defunta, il presunto autore, Alberto Stasi, è in carcere, sebbene in regime di semi libertà. Comunque sia in pratica, solo i genitori di Sara potrebbero rivendicarne la privacy, assieme ovviamente ad Alberto Stasi.

Allora la domanda è semplice quanto elementare. Perché non viene rispettata la privacy di queste due figure legali, i Poggi e lo Stasi? Perché dobbiamo vedere da un pò di mesi a questa parte, persone estranee al fatto? Avvocati compresi? Giudici compresi? Giornalisti compresi? Esperti incaricati compresi?

Sarà pure un caso fuori l'ordinario, ma perché questo mercimonio della privacy, della memoria di Chiara, dello sfortunato Alberto? Perché tutto questo avviene impunemente, e senza nessuna autorizzazione di almeno una parte degli interessati o di tutti e due?

Molti perché, significa che molte persone fanno quel che vogliono con il placido benestare dei conduttori e autori dei programmi tv, in spregio alla riservatezza della privacy dei due protagonisti, POGGI/STASI. È a loro, che è demandato il permesso, il nulla osta a trattare su questa delicata questione, di una ragazza morta da quasi vent'anni. Perché non viene posto un alt, a tutti questi paparazzi, della tv, e dei loro amici giornalisti o presentatori, cui mirano soltanto a monetizzare la trasmissione, alzando gli ascolti e dettando degli ovvi tariffari per aggiudicarsene Il meglio possibile? Dovrebbero essere i Poggi e lo Stasi, a giovarsene economicamente di questa LORO DISGRAZIA, cui sono INCAPPATI e che hanno pagato direttamente sulla loro pelle. Essi è solo essi, dovrebbero esserne i soli detentori di questi nullaosta, per svolgerne a loro cura e volere eliminando totalmente queste trasmissioni a sbafo, avid di novità, di come era quel sangue, o cos'altro ancora. Sarebbe ora di finirla con questi sensazionalismi sempre più accesi o ripescati nell'ultima ora, come che fossimo tele dipendenti di disgrazie altrui, ascolti, follower etc. Queste manie di protagonismo televisivo, offende solo le vittime, quasi sempre due, autore o presunto e vittima. È una privacy sbagliata, sicuramente da modificare. Ci vuole il permesso delle vittime, altrimenti grazie ai media, ognuno di noi si sente autorizzato di montare qualsiasi storia, fesseria, millantazione. La privacy va rispettata radicalmente. I programmi su tutti questi omicidi lievitano di giorno in giorno, come panettoni. Quasi quasi, viene anche il dubbio che uno commette un omicidio per aver un ritorno mediatico. Assurdo. Ci manca solo questo! Far della tragedia, uno spettacolo. Privacy e responsabilità devono cambiare. Altrimenti sarà che la notizia rischierà non più di interessare. Perché? Semplice. C'È TROPPA CARNE AL FUOCO STASERA..! Si. Avete capito bene. Molte volte sento dire proprio così, dai conduttori questa terribile espressione. Certo intesa come notizia. Ma sempre di carne di morti parliamo. O no? È semplicemente orribile. Sapere che un avvocato, si rifà i denti gratis, sol perché lo hanno sbattuto in faccia agli italiani mentre stavano cenando.., è quindi ha avuto un ritorno di mediatico..! Ma in che mondo stiamo vivendo!! La povera Chiara sottoterra, e quel pinco pallino si rifà i denti.. gratis!! Povera Chiara. Povera Italia!

Enrico Cotilli. 

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