31/01 2013 - HAI FATTO IL MAIALE? (u fascisti u porchu..???)
PROLOGO.
Di solito nei paesi delle Calabrie il tranello viene teso con questa amichevole domanda, fatta mentre giochi a carte o passeggi per il paese. Comincia così l'INCAUTO ERRORE che si potrebbe commettere, rispondendo ingenuamente alla tendenziosa domanda, preparata ad arte da chi conosce bene le abitudini o delle famiglie, o per sentito dire oppure perché il macellaio di turno destinato, ha la lingua lunga. E vero. Se non si sta con la malizia, può scattare l'autoinvito.
Magari ora non succede più, ma ricordo bene di questi episodi, che alcune volte avvenivano, e quando eri già entrato dentro quella casa, in piena cena, magari con una "scusa", mentre tutti erano con forchette e coltelli in mano, ti veniva proposta la fatidica cortesia della casa, "VOLETE ACCOMODARSI CON NOI....? Ma certo che si, rispondeva il furbo opportunista, mangiando a sbafo e scolando il bottiglione di vino. Ma questa, oramai è storia, o quasi.
Certo che le frittole sono un piatto tipico della gastronomia calabrese, molto Succulento, preparato con le parti meno nobili del maiale, come cotenna, zampe, orecchie, ossa, e di solito accomuna più persone del solito, magari solo parenti o strettissimi amici.
EPILOGO.
Questa ricetta è estremamente difficile da realizzare in casa, a meno che non disponiate di un paiolo e brace di carbone.
Ingredienti per le frittole calabresi (dosi per almeno 4 persone):
- parti di scarto del maiale, come grasso, orecchie, lingua, cotenne, zampone, etc
sale
pepe
fettine di arancia e limone
Preparazione:
Tritate il grasso del maiale e mettetelo in un paiolo di rame, aggiungete un bicchiere di acqua e sale, quindi ponetelo sulla brace. Fatelo cuocere molto lentamente, utilizzando un bastone di legno per mescolare. Non vanno mai utilizzati utensili di ferro per questa operazione.
Quando il grasso sarà sciolto aggiungete prima il cuore e il ventre, poi orecchie, muso e lingua, poi le cotenne, e solo infine i rognoni. Lasciate cuocere almeno 7 ore, ovvero fino a che ventre e cuore, che sono le parti che richiedono il maggior tempo, non saranno cotte.
Mescolate delicatamente con il bastone di legno, compiendo movimenti dal basso verso l’alto. Appena pronte servitele con generose macinate di pepe e fettine di arancia. Sarà difficile che riuscirete a realizzare soli questo piatto tipico calabrese, ma vi abbiamo dato un’idea di come si prepara questa specialità immancabile alle feste.
Ricordatevi che quando "s'ammazza u porcu", non ditelo a nessuno, pena l'autoinvito...
Buon appetito a tutti...Enrico Cotill
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