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FAGIOLI e Colori

FAGIOLI e Colori

24/02/2025

FAGIOLI e COLORI, gioia e TANNINI,

Io, sono solito iniziare la settimana con i legumi, anzi, non aspetto altro che arrivi il lunedì, per poter gustare una soddisfacente razione di fagioli rossi, nel modo a me caro, di cui fu la mia infanzia passata.

Lasciati in acqua tutta la notte, magari con un pizzico di bicarbonato. Il giorno dopo erano messi a cuocere con uno spicchio di aglio e del prezzemolo ed un pezzetto di sedano, compreso un pezzetto di pomodoro. 

A metà cottura, i fagioli bisogna farli sobbalzare dal fondo verso l'alto, per parigliar la cottura e quindi renderla conforme. Dopo circa un'ora, i fagioli dovrebbero essere cotti. Ne assaggio due cucchiaiate di diversa posizione, e, se sento il minimo duro capisco che non è proprio perfetto. Inoltre, se l'acqua si è ritirata durante la cottura ne aggiungo altra bollente da un pentolino accanto.

IMPORTANTE. 

Mai aggiungere acqua fredda o tiepida, bloccherete la cottura per sempre.

Ai settantacinque MINUTI massimo, devono essere per forza cotti. In caso contrario, avete acquistato dei fagioli datati, (più di un anno).

(I legumi vecchi hanno mezzo valore), siete stati frodati. 

Per carità, son buoni comunque, vi toccherà stare di più ai fornelli, col pentolino di acqua bollente accanto.

Quando cotti, li scolo per bene, e li condisco con olio di oliva evo (abbastanza), quello buono per intenderci, aggiungendo sopra del peperoncino e della cipolla rossa. Ci sono anche cipollette rosse con la coda, quelle lunghe, queste sono da preferire di più. Conclude in bellezza una fetta di pane cotto a legna, bianco oppure misto. Il pane bianco lo preferisco di più, da più sapore quando viene a contatto con l'olio di oliva nel piatto, e soprattutto un lodevole profumo.

Questo cibo semplice quanto antico e popolare, riesce a darmi sazietà e gusto, ma non dimentico l'importante apporto vitaminico, antiossidante, anticolesterolo etc. che soltanto i legumi riescono a darmi.

Col piatto antico, serve quindi un vino contemporaneo, Cirò, Primitivo, Aglianico. Tutti e tre vanno benissimo, basta scegliere, i vini locali sono preferibili, ma sono tali se hanno alto retaggio di tannini.

A questo riguardo, malgrado i primi tre vini che raccontano la storia d'Italia, Cirò compreso, sono personalmente convinto che a primeggiare su questo ed altri piatti simili sia il vino Sardo CANNONAU, esso è solo  quest'ultimo, è il vero vino più antico d'Italia, ma anche uno dei più eccellenti. Non l'abbiano a male, quindi il Chianti od il Brunello, il CANNONAU è veramente una cannonata di sapori e profumi. Questo  ripeto, a mio personale gusto e parere. Buon appetito a tutti.

Enrico Cotilli

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