ESTATE 1943 - LA STRAGE DEL LAGO MAGGIORE.
Nelle memorie storiche delle stragi naziste, che ogni anno ci deliziano fra l'Anpi, la sinistra italiana & C., figurano solo la strage delle fosse Ardeatine, S. Anna di Stazzema, molto citate soprattutto nei testi scolastici oltre storici. Non leggiamo come fino a qualche anno fa delle stragi delle FOIBE del Carso, fra Titini e comunisti partigiani italiani. Il perché è ovvio quanto più di vergognoso per il loro pedigree di liberatori d'Italia, mi pare scontato. Ma possono farlo liberamente, perché non è reato.
Ancora peggio, è non sapere nulla o quasi, della STRAGE del LAGO MAGGIORE, in cui un beato reparto di SS, in una zona lontana da qualsiasi belligeranza, si dilettava, per l'oziosita' forzata, alla caccia dell'Ebreo, fra festini in hotel di lusso e donnine locali.
Partivano così, ogni sera, spedizioni mirate, coadiuvate da informazioni locali sicuramente, rastrellando intere famiglie anche facoltose, razziando danari e gioielli. Fatti prigionieri gli ebrei della caccia notturna o serale, li portavano vicino le sponde del lago, dandogli un colpo di pistola alla nuca, e gettandoli nel lago Maggiore ben zavorrati. Cinquantasette ebrei italiani, fecero questa fine orribile, ma non verranno mai raccontati dalla sinistra nei loro bei racconti. Poi la cuccagna finì alla fine dell'estate, e furono trasferiti tutti sul fronte orientale. Chiusa la storia.
Questi fatti, puoi saperli solo con internet purtroppo. Il comandante di quel reparto, colonnello Gottfried Meir (Foto), malgrado tutto fu condannato in contumacia (Torino 1955), qualche anno dopo, ma l'Austria rifiutò l'estradizione in ITALIA. A distanza di ottanta anni, veniamo a sapere fatti orribili, messi a tacere dalla censura comunista dell'epoca. Una doppia vergogna per l'informazione di giornalisti che abbiamo super pagato anche con i soldi del canone Rai dei nostri nonni e genitori. VERGOGNATEVI giornalisti di sinistra.
Enrico Cotilli.
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