18/02/2014 - CERVELLO di capretto,
preparato al forno. Il capretto come questo, fra Il latte poppante ed il mangia erba, (dicasi BIFARO assaporante).
Non c'è cosa migliore di una bella cena fatta con la testa di CAPRETTO. Tante volte ho ricordato questa specialità profusa nelle Calabrie, che resta ancora una ECCELLENZA, ma credo anche in altre regioni italiane, specie nella Sicilia.
Badate bene, soltanto il capretto assicura un degno gusto di dolcezza all'avventore. Tra l'altro, chi consuma questo taglio, è un grande estimatore. Di gusto opposto invece è L'AGNELLO, ma soltanto sul cervello, che risulterà al gusto amarognolo, inducendo il consumatore a realizzarsi una salsetta all'aglio, olio e peperoncino, quanto meno per rendere più accettabile la degustazione.
L'estimatore dell'amarognolo (solo lui), troverà nel cervello di agnello, un sapore celestiale. Seconda al cervello è la lingua, specie con la salsetta piccante. Le guancette sono l'ultimo modo di degustazione della specialità della capuzzella, così chiamata nelle ex due Sicilie.
Questi, non sono gusti personali, ma la realtà di questa alimentazione lontana e vecchia come il mondo, che l'uomo ha sempre conosciuto nei secoli. Se né facciano dunque i vegetariani, una ragione, perché il mondo, è stato sempre così.
Enrico Cotilli.
P. S.
Una modalità speciale per consumare il cervello senza aver davanti la testa, specie alle degustatrici, è di farlo preparare adagiato su una calda bruschetta, strofinata di aglio, e con pezzetti di peperoncino ed un goccino di buon olio di oliva extra.
Sono sicuro che questa bruschetta, risvegliera' a chiunque ataviche sensazioni dei tempi preistorici, cui lo scrivente ne idealizza l'atto. E. C.
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